martedì 22 settembre 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 33(PRIMI PASSI NELLA FINANZA)

Un bentornati a Tutti dalle vacanze.

Volevo, in questo post, scrivere qualcosa, riguardo le -NEWS-, quelle notizie che ogni giorno o quasi, vengono divulgate al popolo dei trader e non solo, riguardanti l'andamento macroeconomico a livello planetario.
E' naturale e scontato, che cio' che scrivero', e' solo la mia umile opinione, ma credo che il mio pensiero possa servire a molti, almeno a far riflettere su un punto ben preciso.
Queste -NEWS- per molti sono essenziali per fare trading, o almeno cosi'sembra che professino, e si legge che per fare bene in questa attivita' bisogna assolutamente esserne a conoscenza, e seguirle assiduamente.
Ora qui' bisogna fare un distinguo, cioe', un conto e' essere informati-NON GUASTA MAI. ANZI- e un conto e' che siano essenziali per fare trading.
Sento gia' cori di dissenso, ma ripeto e' solo la mia opinione, e come tale opinabile.
Torniamo ora al succo della faccenda,ho voluto inserire questo post per due motivi, uno e' perche' sono convinto di cio' che scrivero', due perche' chi volesse intraprendere l'attivita' di trading, basato in gran parte sulle -NEWS- puo' valutare da Se' questo mio pensiero, e trarne le dovute conclusioni.
I mercati per come la vedo io, non seguono affatto il ciclo economico in maniera parallela al mercato reale, nel senso che in un periodo di buone notizie macroeconomiche, non e' una novita' che il mercato, proprio in quel frangente abbia delle correzioni, oppure in un periodo in cui l'economia -REALE- abbia rallentamenti, i mercati salgano.
Questo non solo e' possibile, ma logico, visto e considerato che i mercati finanziari, per sua natura devono -ragionare- facendo proiezioni della situazione economica -REALE- verso il fututro.
Per interderci meglio, gli operatori sui vari mercati, non leggono le notizie come le potremmo interpretare -NOI-, nel senso che cio' che viene divulgato oggi, serve come punto -0- della loro bilancia, e non come livello in quanto tale.
Una buona notizia per fare un'esempio, sui livelli di produttivita' della -FIAT- puo' innescare grosse vendite di azioni, questo perche' dipende in quale momento questa notizia viene divulgata, se per ipotesi il dato e' stato -artefatto- dagli incentivi, e questi stanno per scadere, il ragionamento e':
RIUSCIRA' FIAT A MANTENERE QUESTA PRODUTTIVITA' ANCHE SENZA GLI INCENTIVI???? E QUI' SCATTERANNO PROBABILI VENDITE PUR -SU UNA BUONA NOTIZIA-.
Le -NEWS- nell'immediato possono essere fuorvianti, e di difficile collocazione, proprio perche' le variabili sono molteplici.
Un'altro esempio, viene dato dagli analisti, in genere e' molto difficile dare torto a un'analista finanziario, questo perche' in pochissime parole e' possibile uscire dall'inghippo esattamente in questo modo:
Facciamo un'ipotesi, l'analista attende l'uscita della notizia, se e' positiva e il mercato scende si esprime in questo modo:-SI CERTO LA NOTIZIA E' POSITIVA, MA ERA SCONTATA GIA' DAL MERCATO, QUINDI, NON ESSENDO SUPERIORI ALLE ATTESE .................... IL MERCATO VENDE.
BENE, ORA SULLA STESSA IDENTICA NOTIZIA IL MERCATO SALE, QUINDI L'ESPRESSIONE CAMBIA IN:
E' NATURALE CHE, A FRONTE DI QUESTA CONFERMA POSITIVA DEL TREND, IL MERCATO NON POTEVA CHE PREMIARE IL LAVORO PORTATO AVANTI DAGLI AMMISTRATORI DELEGATI............ECC.ECC..
Come avete potuto vedere con la stessa notizia, e non con alcune, e' possibile, senza dover fare molti giri di parole, poter trasformare a piacimento il discorso di contorno e non cadere in contraddizione.
Questo piccolo esempio vuol servire, a tutti quelli che pensano di non essere in grado, di formulare giuste analisi sulle notizie, e che quindi si convincono che e'possibile farlo sentendo qualche -GURU-,come e' semplice e sottile, la linea che puo' far sembrare QUESTE PERSONE SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA DEL MERCATO,dando la giusta visione, deprimendo il piccolo trader, e facendolo sentire sempre fuori posto.
Anche in questo caso, tutto il discorso voleva portare l'attenzione sul fattore -CONOSCENZA-, cercando di non farvi perdere tempo prezioso, su particolari settori della finanza che per quanto ci si possa informare, resteranno per ovvi motivi troppo bui ai piccoli trader, poter avere un quadro della situazione, estremamente reale, che si basi sulle notizie, che a volte vengono tra l'altro riviste ecc. ecc. puo' essere un modo di fare trading molto pericoloso e con risultati deprimenti.



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giovedì 6 agosto 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 32 (PRIMI PASSI NELLA FINANZA)


Bene, ora che siamo STATI AVVISATI su cio' che abbiamo di fronte, si DOVREBBE aver capito CHE NON E' AFFATTO UNA PASSEGGIATA, E LA GUARDIA NON DEVE MAI ESSERE ABBASSATA, MAI E POI MAI.
Iniziamo quindi a cercare di vedere un pochino quale comportamento bisognerebbe avere per poter nel concreto iniziare l'avventura, sotto forma di studio, cioe' cominciare a stabilire un NUOVO PUNTO -O-
DA CUI PARTIRE.
Scrivo NUOVO PUNTO -O- PERCHE' IL PRIMO PUNTO -O- e' l'inizio della conoscenza personale, IL FAMOSO -IO- esposto nei primi post, che e' alla base del percorso.
Questo nuovo punto -O- invece, riguarda lo studio dei movimenti borsistici a prescindere dal mercato preso in considerazione.
Cosa voglio dire, che in questa fase non importa su cosa studiamo, l'importante e' cominciare a trarre informazioni dai movimenti di borsa.
La prima cosa da fare e' quella di procurarsi molti dati storici, cioe' molte giornate borsistiche dove poter effettuare backtesting, cioe' testare le vostre idee sui movimenti passati, e poter cosi' vedere se hanno un senso, dandovi risultati positivi oppure, risultati troppo discontinui.
Il fatto di avere molti dati, e' un vantaggio sotto molti aspetti, uno e' sicuramente quello di non vedere lucciole per lanterne, nel senso che con pochi dati a disposizione si potrebbe avere l'illusione di un buon sistema, quando al contrario, il sistema era buono solo perche' il mercato per alcune settimane, non ha fatto altro che salire, oppure solo scendere.
Un buon compromesso sarebbe quello di avere almeno un anno completo, se di piu' meglio ancora, per chi studia l'intraday, quindi con grafici dal minuto, ai 15 minuti all'orario, mentre chi deve studiare il medio lungo, sarebbe meglio 20-30 anni di storico a barre daily e week.
Ovviamente come ho gia' scritto piu' c'e' ne' meglio e', non guasta mai, ma perlomeno cosi' si hanno tutte le fasi di mercato durante l'anno per quanto rigurda l'intraday, ed e' gia' un vantaggio.

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lunedì 3 agosto 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 31.(PRIMI PASSI NELLA FINANZA)

Siamo arrivati ad agosto, e spero che nel frattempo,questa passeggiata nel mondo del trading, sia stata utile anche solo ad una persona, e cio' che si e' scritto possa almeno aver fatto riflettere sulle difficolta' che si possono incontrare durante il percorso.
I lati negativi esposti nei vari post, non volevano certo essere un consiglio a lasciare perdere, anzi esattamente il contrario, ma facendo le cose per bene, studiando, seguendo con assiduita' e non quando capita,non facendosi prendere da facili entusiasmi, ma bensi' testare con calma e razionalita', cio' che si vuole applicare.
Guadagnare soldi e' cmq fatica, e gettarli in un turbinio di eventi che non si comprendono,credo che sia da sciocchi, i mercati non sono mai sazi di denaro,e perderne fa parte di questo lavoro, certo questo e' vero, ma tutto deve avere un senso, cosa che la perdita continua, e senza un perche' e' esattamente il contrario.
Il miraggio del denaro, fa commettere errori grossolani e irrazionali, acceca la logica elementare, facendovi vedere tutto a senso unico, peccato che il risveglio, o il ritorno alla realta' sia tutt'altra cosa.
Solo lo studio, l'impegno,e la passione vi porteranno risultati, e vi faranno vedere la realta' senza deformazioni.
Gli errori sono parte della natura, e causano miglioramento, se li si sanno riconoscere e ricordare,se invece, al contrario li consideriamo parte negativa a priori, siamo destinati a non progredire.
Gli errori sono scalini conosciuti, proprio perche' catalogati come tali dall'esperienza, e creatori a loro insaputa del gradino successivo sul quale posare il piede, riconoscerli aiuta a salire la scala senza inciampare nella ripetitivita' che e' sinonimo di -perdita costante-.

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venerdì 24 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 30..(PRIMI PASSI NELLA FINANZA )

LA TEORIA DEL CAOS -2-

Come abbiamo potuto leggere, il -CAOS- non e' quindi prettamente confusione allo stato puro, ma bensi' una forma di MOVIMENTAZIONE COMPLESSA difficile da decifrare, ma con un percorso strano a dirsi fondamentalmente CHIARO.
Quello che si puo' trarre da questo ragionamento, per quello che a noi interessa, cioe' i movimenti di borsa, e' che molto probabilmente, quello che la maggior parte delle persone percepisce come -CAOS- sia un movimento -COMPLESSO- di prezzi, con un percorso -COMUNQUE LOGICO- magari non totalmente, ma con un senso del percorso tutt'altro che -RANDOM-.
In un post precedente parlando di studio, ho scritto che la capacita' di una persona, nello svolgere le proprie ricerche, per trarne conoscenza, puo' fare la differenza tra un trader che a volte guadagna, e un trader che si puo' togliere molte soddisfazioni.
Questa capacita' sta nel togliere il-CAOS- per trovare un movimento -PRESSOCHE' ORDINATO- SAPER RICONOSCERE-TROVARE- L'ORO tra la sabbia e il fango.
E' naturale che per riuscire a dare un senso al percorso di studio, e' necessario porsi continue domande, e cercare di offrire risposte, questo creera' energia continua alla vostra voglia di conoscere.
Vi voglio fare un esempio di -CAOS- palesemente e quasi paradossalmente -ORDINATO-:
Se avete la possibilita' di recarvi in un centro commerciale, e poter osservare dall'alto la mole di persone che si muove fra gli scaffali, e i vari negozi, avrete sicuramente come prima impressione quella del -CAOS- gente che va a destra, a sinistra ecc. ecc..
Adesso invece non guardate piu' senza dare un senso alle immagini che state immagazzinando, ma bensi' cercate appunto di dare un senso alla massa in movimento, prendendo punti di riferimento vari.
Ad esempio, tanto per darvi degli spunti, cominciate a guardare partendo dall'entrata, le tipologie di persone che appunto entrano, cioe' se sono famiglie, oppure ragazzine, ragazzini, una coppia di soli uomini, una coppia di sole donne.
A questo punto partendo dalla conformazione del gruppo fatevi un'idea del percorso che potrebbero fare.
Mi spiego, se ad entrare e' una famiglia, e hanno il carrello, e non il cesto, molto probabilmente la loro sara' una spesa diciamo completa quindi il loro percorso li portera' fra quasi tutti gli scaffali, lasciado per ultimi gli affettati i formaggi e il pesce, per ovvi motivi.
Se ad entrare e' una coppia di ragazzine, il percorso possibile e' quello fra gli scaffali dei cosmetici, e fra quelli dell'abbigliamento-scarpe, difficilmente le troverete ad acquistare al banco del pesce, o a comprare frutta.
Se ad entrare e' una coppia di uomini, i passaggi possono essere tra gli scaffali del vini-birra, e fra quelli dei televisori.
Insomma quello che voglio cercare di far capire, che da cio' che puo' sembrare solo casuale, e' possibile carpire informazioni preziose, che possono portare a ragionamenti statistici.Allo stesso modo cercare di leggere oltre le movimentazioni
-CAOTICHE- dei prezzi, e' possibile trarne buone informazioni per buone statistiche.


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giovedì 23 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 29(PRIMI PASSI NELLA FINANZA OPERATIVA)

TEORIA DEL CAOS

Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz [LOR79] presentò alla
Conferenza annuale dell'American Association for the Advancement of Science, una
relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito
di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d'aria nel Texas. L'insolita
quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto
farfalla.Una goccia d'acqua che si spande nell'acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, la linea frastagliata di una costa, I ritmi della fibrillazione cardiaca, l'evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, la grande macchia rossa di Giove, gli errori dei computer, le oscillazioni dei prezzi Sono fenomeni apparentemente assai diversi, che possono suscitare la curiosità di un bambino o impegnare per anni uno studioso, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell'informe, dell'imprevedibile dell'irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c'è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici."

(J.Gleick, pioniere di una nuova scienza, Chaos)

Nella scienza classica, il caos era5 per definizione ,assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità.

La teoria del caos è nata quando la scienza classica non aveva più mezzi per spiegare gli aspetti irregolari e incostanti della natura; è innanzitutto una teoria scientifica, nata su sperimentazioni fisiche, biologiche, matematiche, socio-economiche, che ha cambiato l'aspetto del mondo e che in un secondo tempo è stata sintetizzata nelle arti espressive, facendo la sua apparizione nello studio di fenomeni meteorologici.

Le applicazioni pratiche di questa teoria sono dirette nei più svariati campi, in quanto essa permette, con la sua visione della realtà, di scegliere tra una grande abbondanza di opportunità e di raggiungere il principale obbiettivo della scienza oggi e di sempre trovare per mezzo di quali regole è governato 1' universo e in che modo possiamo usarlo ai nostri tini come vagheggiava Bacone. Nell'affermazione di George Santayana "Chaos is a name for any order that produces confusion in our minds", si conferma che il caos, questo punto, non può più essere visto come casualità e totale mancanza di ordine, ma unicamente, come un ordine così complesso da sfuggire alla percezione e alla comprensione umana; un ordine con una logica stocastica e inestricabile dove le regole dell'antica idea di armonia platonica non siano più riscontrabili.

Di conseguenza, i sistemi caotici non possono più essere interpretati esclusivamente come imprevedibili anche se irregolari E' fondamentale sottolineare che il caos non è sinonimo di caso (curiosamente suo anagramma) come la logica potrebbe indurre a pensare e non si può parlare di completo disordine, in quanto i sistemi caotici, alla luce delle nuove scoperte della teoria del caos, sono sistemi dinamici sempre prevedibili a breve termine e, quindi, riconducibili ad una logica nuova più o meno complessa. Si può, dunque, paradossalmente affermare, in base a precise scoperte scientifiche, che nel caos c'è ordine.

La nazione di "organizzazione" evidenzia un processo che si dimostra innanzi tutto imprevedibile, non deterministico, partecipe al tempo stesso di ORDINE e DISORDINE, di condizioni di equilibrio e di non equilibrio.

Alla luce di questo la natura ci si presenta sempre più come una realtà difficilmente definibile determinabile. Infatti venuta attualmente meno la pretesa di un suo completo dominio, ci sembra vada meglio avvicinata l’interno di una ricerca aperta che tenga conto di tutti gli elementi che intervengono ; elementi che evidenziano una certa discontinuità ed ambiguità nella nozione di natura.

In tal modo non trovano più posto tutti i modelli riduzionisti e continuistici di spiegazione. Emerge, invece, una qualche libertà nelle strutture fisiche non deterministiche inteso; perciò diventa impassibile un suo perfetto padroneggiamento oggettivo.

La natura in quanto tale, si presenta in sé imprevedibile disponibile verso sempre nuove ed inedite possibilità di sintesi le quali prendono inevitabilmente corpo qualora si verifichino certe circostanze. Ciò avviene però sempre e portare da certe "strutture" di base che sono assolutamente *****. La nuova visione della natura dunque oscilla tra condizioni vincolanti e libertà tra loro dinamicamente convesse. Evidentemente questo conferisce un certo valore all’idea che nella natura vi sia un certo progresso, una sua storia , che non è tuttavia assolutamente indicabile. Come ha giustamente osservato Italo Mancini a proposito della teoria delle catastrofi elaborata da René Thomson, sono ora di fronte ad una ribellione in favore del nuovo, dell’inedito, del dispotismo. Le ragioni del diverso di fronte all’identico.

E, radicalizzando la cosa, direi che esso lega, in forza di questa ribellione, cosmologica e religione. E si dà così al mondo un incremento d’anima, il senso dell’avvenire, quello delle *** e della fuga dagli errori.

La natura al contrario di quanto sostiene Manod, non si trova in un equilibrio morto, dove l’organizzazione del vivente è semplicemente un’eccezione e deve non ci sono le idee di progresso e libertà, ma bensì è qualcosa di organizzato da leggi che regolano il processo tra ordine e disordine. Di conseguenza possiamo affermare che l’universo è in continua trasformazione è in progresso per le sue intrinseche possibilità e trova spiegazione non dentro di sé, ma altrove.

Questo suggerimento è alla base dell'attuale riflessione sulla natura. Tale apertura conferisce

maggior spazio alla libertà umana che resta irriducibile rispetto ad ogni tentativo di dominio o di comprensione della natura. Ciò restituisce un valore positivo all'uomo che, senza sentirsi schiacciato dalla natura, vi si avvicina per trascenderla.

Di siffatta apertura partecipa anche il sapere scientifico stesso. Infatti la natura in quanto realtà non omogenea ed estremamente complessa, ci appare resistere ad ogni intento conoscitivo inglobante, comprendente, anche per i limiti insiti nel metodo scientifico. Di conseguenza la natura ci si mostra sempre come circoscritta entro i molteplici linguaggi della scienza; di qui l'impossibilità inoltre di sbarazzarci delle nostre conoscenze che sono sempre linguisticamente confinate entro "mappe" o "modelli" che ovviamente non sono la realtà, bensì livelli o aspetti particolari di essa, che resta in sé attingibile.

E in questo spazio di irriducibilità teorica e pratica che si situa una diversa intelligibilità della natura; un'intelligibilità che è estremamente dipendente per un verso dai condizionamenti del nostro conoscere e, per l'altro, da un'emergenza ontologica che sembra affacciarsi dall'epistemologia contemporanea.



Cimentarsi nella ricerca di una definizione esauriente dei fermenti del nostro tempo appare un'impresa quanto mai rischiosa e, sotto parecchi aspetti, sterile.

Il compito sarebbe più facile e interessante se ci si limitasse ad un'analisi condotta attraverso l'individuazione di alcune parole chiave, intese come guide per posare lo sguardo sulla realtà.

Una di queste parole da usare come lente di ingrandimento, soprattutto per esplorare il campo del sapere a noi più vicino, quello della filosofia e della scienza, potrebbe essere senz'altro il termine "crisi".

La storia del pensiero scientifico e filosofico contemporaneo è infatti segnata, già a partire dalla fine del XIX secolo dalla progressiva presa di coscienza di un lento ma inesorabile dileguarsi delle certezze, dei fondamenti teorici e pratici del sapere. Uno all volta, tutte le categorie del pensare e dell'agire scientifico e filosofico, idee e concetti ritenuti immutabili come il tempo, lo spazio, il rapporto tra cause ed effetto, sono stati messi alla prova.

Assunta consapevolezza di ciò, su un piano più teorico ed intellettuale si è ritenuto che una delle possibili linee di azione fosse, da un lato, quella di trovare nuove risposte, più adeguate al tempo che stiamo vivendo, agli interrogativi classici della filosofia, intesa ancora come sguardo critico sul mondo; dall'altro, si è cercato di costruire un'immagine il più possibile confortante del lavoro e delle prospettive della scienza, la quale ha mantenuto la speranza di continuare a ricoprire il ruolo ereditato dal tempo di Newton e Galileo, di fare illuminante dell'esistenza umana. Su un piano meno astratto, la crisi che caratterizza il nostro secolo è però una crisi di tipo esistenziale, profonda e diffusa a livello globale; nessun aspetto della nostra vita ne è immune, a partire da questioni come la salute, i mezzi di sussistenza, la qualità dell'ambiente e dei rapporti sociali, l'economia, la tecnologia. Si è sviluppata insomma la coscienza di una serie impressionante di emergenze, che coinvolgono l'umanità, a tutti i livelli in un tentativo di ricerca di nuove soluzioni. L'immagine stessa della filosofia e della scienza ne risulta quindi modificata: il sapere ereditato dall'età moderna, per poter sopravvivere, deve mettere in discussione uno dopo l'altro tutti i suoi fondamenti, ma soprattutto deve scoprirsi ancora capace di calarsi nella vita reale, e rispondere alle domande sempre più pressanti che essa gli pone.

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mercoledì 22 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 28..(TRADING ON LINE)


Ora man mano che si prosegue, le domende cominciano a sommarsi una all'altra, poi si moltiplicheranno, e la curiosita' diventera' il vostro pane quotidiano, insieme ad altri cibi.
Se questo avviene, o avverra' sappiate che siete-sarete, sull'ottima strada,sempre stimolati per trovare risposte, e non fa nulla se poi non le si troveranno nell'immediato, l'importante e' cercare una risposta.
E' naturale, e superfluo dire che chi non subira' questo effetto, di strada e' destinato a farne ben poca nel trading, ma sono sicuro che lo capirete da soli.
A proposito di domande, cominciamo con questa, che e' si una, ma vi posso garantire che in una scala da 1 a 10 vale 30.
La domanda e' la seguente:
MEGLIO FARE TRADING FOLLOW cioe' una strategia che segue il trend, e quindi entra anche in corsa, quando una direzione e' confermata, OPPURE FARE TRADING PREDITTIVO, cioe' tentare di sapere prima cosa il mercato fara', e di conseguenza posizionarsi sul mercato anche contro trend??????????.
Sicuramente LA MAGGIOR PARTE di voi ha di primo acchito risposto --TRADING FALLOW--, perche' piu' -REALE-, nel senso:VEDO DOVE VA E MI AGGREGO.
Qualunque risposta abbiate dato, puo' essere giusta, questo perche' COME HO GIA' AVUTO MODO DI SCRIVERE NEI PRECEDENTI POST, OGNUNO DI NOI E' UN MONDO A SE'.
Chi ha optato per la prima, dovra' cercare risposte prettamente tecniche, quindi concentrarsi sui pattern di prezzo, resistenze, supporti, insomma tutto quello che di tecnico si puo' trovare.
Mentre per quelli che hanno optato per la seconda, bhe qui' la faccenda diventa intrigante, molto intrigante.
Infatti, oltre a dover studiare, tutto quello detto sopra, vi consiglio di leggere -W.D.GANN -ed anche- LA TEORIA DEL CAOS-.
So che puo' sembrare, come dire riduttivo visto che vi consiglio solo uno-scrittore-
e lo studio di una teoria, ma dovete credermi sulla parola, questi consigli possono bastare per -MOLTE PRIMAVERE- ANZI MOLTISSIME-.

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martedì 21 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 27...(trading on line)


Bene, adesso possiamo un pochino -sparlare- di quello che e' stato scritto, cosi' in generale.
Cominciamo col dire una cosa, spero abbiate capito che di ricette miracolose, non ne esistono, al contrario di confusione c'e' ne', e anche parecchia.
Come al solito tanto fumo, chiacchere, pozioni magiche, ma alla fine sempre--STOP LOSS-, COME MAI??
Le risposte possono essere tantissime, ma solo una vi dara' risultati--LA CONOSCENZA-
Quindi a proposito -DELLA CONOSCENZA- quella piu' pratica possibile, ma che come al solito, servira' da apripista per quella piu' profonda,vediamo un pochino cosa sarebbe utile fare, come primi passi, per rendervi conto e toccare con mano il mondo del trading on line.
Abbiamo fatto una carrellata di strumenti, e scuole di pensiero, per poter affrontare il trading, quindi ora il mio consiglio, e' quello di provare in prima persona di cosa si tratta, e farvene un' idea con i lati negativi e quelli positivi.
Siamo arrivati al punto di dover testare, per capire realmente quale utilita' -REALE-
possono avere alcuni strumenti cosi' blasonati.
Come ho gia' avuto modo di spiegare, per fare cio', e non rischiare nulla, esistono le piattaforme -PAPER TRADING- dove non si rischia nulla, e per quanto mi riguarda servono moltissimo, sotto molti punti di vista.
Ricordate sempre, che un conto e' fare simulazione sulla carta, e un conto e' operare--ABBIAMO PARLATO DI QUESTO NEI POST PRECEDENTI--, quindi poter testare gli strumenti su una piattaforma che e' realistica in tutto tranne nei rischi, e' un bel vantaggio.
Quando avrete la vostra bella piattaforma, a questo punto potete provare le vostre strategie,se ne avete, se invece non avete ancora nulla, ma volete provare le brezza di fare operazioni di trading, utilizzando magari oscillatori, indicatori ecc.ecc., va benissimo uguale, vi farete un'idea di cio' che significa operare, e vi renderete conto da soli di quanti soldi e' possibile perdere in una seduta di trading.
Sulla rete trovere,a proposito di chiacchere, fumo, ecc. un sacco di consigli di come utilizzare questo o quell' indicatore-oscillatore, per fare soldi a palate, BENE QUALE MIGLIOR MODO PER PROVARE A METTERE IN PRATICA --IL MIRACOLOSO METODO- se non sulla nostra piattaforma, e senza rischiare nulla.
Leggerete libri,e una volta terminati vi sembrera' tutto semplice, -BENE, ABBIAMO LA NOSTRA PIATTAFORMA QUINDI PROVIAMO-
Il percorso sara' lungo e non privo di delusioni,-IL TRADING NON E' PER TUTTI-
ma non per questo bisogna abbattersi, anzi bisogna trarne il lato positivo, magari in modi di operare che nel complesso non -VALGONO NULLA-,BISOGNA SAPER SCINDERE DALLA SABBIA E dal FANGO -L'ORO.-
Non aspettatevi di trovare in giro per la rete, un modo di operare pronto all'uso, al contrario leggete molto, informatevi sui vari metodi, per poi cercarne ed estrapolarvi il lato che per voi puo' essere utile.
Ci vuole tempo pazienza e passione, come ho gia' avuto modo di dire, e' un -LAVORO DI RICERCA CONTINUA-, dove la costanza e l'impegno devono essere -SOVRANI- non datevi mai per vinti, i passi positivi sono lenti e circondati da passi falsi, ma fa parte della -RICERCA-,sappiate che come troverete i primi punti cardine, il tempo, l'impegno vi faranno trovare gli altri, e cosi' via, senza fretta.

continua...........