giovedì 9 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 24....(trading on line)


Passiamo ora al POINT & FIGURE. Il Point & Figure è un metodo di analisi grafica che ha avuto origine verso la fine del 1800, Charles Dow ne parla nel suo Wall Street Journal nel 1901 con il nome di Book Method. Mentre il nome di Point & Figure viene coniato nel 1933 da Victor de Villiers.
Il Point & Figure è infatti un grafico price driven, che testimonia esclusivamente l’evoluzione del prezzo senza prendere in considerazione il tempo in cui tale variazione avviene.

Interpretazione

Point & Figure chart visualizza la domanda e offerta di prezzo. La colonna di X indica che la domanda sta eccedendo l’offerta (il mercato sale) e la colonna delle O mostra che l’offerta sta eccedendo la domanda (il mercato scende); e una serie di brevi colonne indica che la domanda e l’offerta sono relativamente uguali.

IL P&F individua con chiarezza diverse figure (pattern) quali ad esempio il Doppio Massimo e il Doppio Minimo, Formazioni rialziste e Ribassiste, i Triangoli Simmetrici Ascendenti e Discendenti, il Triplo massimo e minimo, ecc.
Il Point & Figure chart visualizza una "X" all’interno del "box size" (la cui dimensione è decisa direttamente l’utente) quando il prezzo sale, e visualizza una "O" quando il prezzo scende all’interno del box size. Si deve notare che nessuna O e nessuna X saranno disegnate se il prezzo sale o scende di un ammontare inferiore al valore del box size.

Ciascuna colonna può contenere sia X che O ma mai contemporaneamente. Per cambiare colonna (es. da una di X ad una di O), l’inversione di prezzo deve essere pari al prodotto tra il "reversal amount" (anche in questo caso è l’utente che decide il valore) ed il box size. Per esempio, se il box size è tre punti e il reversal amount è 2 box, allora il prezzo deve invertire direzione di 6 punti (3 moltiplicato 2) per cambiare colonna. Se ci si trova in una colonna di X, il prezzo deve scendere di 6 punti per passare alla colonna delle O. Se inviece ci si trova in una colonna di O, il prezzo deve salire di 6 punti per passare alla colonna delle X.

Il cambiamento delle colonne identifica un cambiamento nel trend dei prezzi. Quando appare una nuova colonna di X significa che il prezzo sta crescendo al rialzo; una nuova colonna di O invece, indica che il prezzo si sta muovendo verso il basso.

Il numero minimo di X o di O che può essere visualizzato in una colonna è uguale al "reversal amount."

La pratica comune è di usare il prezzo Massimo e Minimo (e non solo la chiusura) per decidere se i prezzi sono variati a sufficienza da visualizzare un nuovo box.
Anche questa metodologia, poco utilizzata, ha i suoi vantaggi, cioe' quello di visualizzare immediatamente cio' che l'utilizzatore --trader-- vuole mettere in evidenza, infatti visto che il valore delle caselle non e' fissato da parametri precostruiti, o indicati come default, il tutto e' molto personalizzato.
Va da se'che per sfruttare una metodologia del genere, bisogna aver studiato a fondo il mercato di riferimento, per poterne poi traslare la conoscenza, trasformandola nei famosi -x- oppure -o-,ed avere la situazione trasformata nel grafico che piu' ci aggrada, e che meglio raffigura cio' che vogliamo evidenziare.
Come al solito buona ricerca,e uno studio profittevole


continua...............

mercoledì 8 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 23...(trading on line)


--KAGI--I grafici Kagi sono realizzati tenendo presente, come unica variabile, il prezzo, e non anche il tempo. Sul grafico Kagi l’alternanza dei prezzi è rappresentata con due tipi di linee: una più spessa di colore verde, se le tendenza è rialzista, un più sottile di colore rosso se la tendenza è ribassista. Lo spessore delle linee è da ricercare nella cultura giapponese: lo yang, che è la bellezza, quindi linea verde e spessa, e lo yin, che è la bruttezza, quindi linea rossa e sottile.
Il cambio di colore avviene, per la precisione, quando si superano i precedenti massimi e minimi relativi alla tendenza in corso. Se stiamo tracciando un linea verde, al rialzo, è il prezzo scende, ma senza andare sotto il minimo della tendenza in corso, la linea rimarrà verde e spessa. Al contrario, se il prezzo scende di più del minimo relativo alla tendenza in corso, allora la linea diventerà rossa.

Quando il prezzo cambia direzione, quindi passa da rialzista a ribassista, occorrerà tracciare prima un sottile linea retta ed orizzontale, detta inflection line, e poi spostarsi verso la nuova direzione.
E'una metodologia sicuramente meno conosciuta, o quantomeno poco utilizzata, ma non per questo meno valida.
Ognuno di noi si trova a suo agio con metodi diversi, non per questo uno e', o, deve essere meno valido solo perche' meno pubblicizzato, o conosciuto.
Come al solito vi auguro buona ricerca

continua..............

martedì 7 luglio 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 22...(trading on line)


CANDLESTICK Con la locuzione candele giapponesi (candlestick) si indica un tipo di visualizzazione dei dati in un grafico, usata prevalentemente in ambito finanziario e molto simile a quella del grafico a barre, che offre - però - un maggior numero di informazioni in un formato sintetico. Per costruire un grafico a candele sono necessari i valori di apertura, massimo, minimo e chiusura (Open, High, Low, Close ovvero OHLC nell'acronimo in inglese) di un titolo o di un bene negoziato su un mercato.Il suo creatore Munehisa Homma pare abbia guadagnato moltissimo con l'utilizzo della sua creatura -ANALISI-
Non credo sia il caso di fare nessun esempio, anche perche' non finirei mai, infatti le configurazioni sono molte, e potete trovarle con tanto di spiegazione, senza problemi.
Uno studio anche non approfondito di tale metodo, puo' a mio avviso, migliorare e di molto le capacita' di analisi, infatti questo metodo,-GRANDISSIMO PREGIO- non ha problemi di adattabilita', nel senso che un qualsiasi grafico puo' essere allo stesso modo analizzato.

continua............

giovedì 25 giugno 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 21..(TRADING ON LINE)


Adesso siamo a W.D.GANN.
William Delbert Gann (Lufkin, 6 giugno 1878 – Miami, 14 giugno 1955) è stato un economista statunitense. Speculatore finanziario caratterizzato da una capacità di prevedere gli andamenti del mercato finanziario con incredibile accuratezza, nel settembre del 1909 permise ad un reporter della rivista finanziaria The Ticker and Investment Digest di seguirlo mentre operava nella Borsa di New York. In quel mese il reporter attestò che delle 250 operazioni di borsa eseguite, il 92,3% risultarono vincenti, un risultato ritenuto praticamente impossibile anche per un operatore professionista. Gann dichiarava che questi risultati li ottenesse attraverso metodi esoterici che traevano ispirazione dalla Bibbia. Alla base delle sue teorie infatti ci sono due frasi tratte dalla Bibbia: "Ciò che è stato sarà. Niente di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste); "Se conosci la verità, la verità ti renderà libero". Nonostante il numero di corsi da lui tenuti, gli scritti e i libri che lui ha lasciato per insegnare agli altri i suoi metodi, nessuno è stato mai in grado di emulare i suoi risultati. Questo alimenta la convinzione di alcuni che i suoi successi fossero poco nobili operazioni di insider trading.

« Se conosci la verità conosci tutto. »
(W.D. Gann)

Alcuni suoi scritti:

Truth of the Stock Tape, 1923
The tunnel thru the air, 1927
45 years in Wall Street, 1949
How to make profit in commodities, 1951
ed altri.
Non esiste al mondo uno speculatore finanziario cosi' famoso, e altrettanto controverso.Esistono due correnti molto distinte ---O LO SI ELOGIA OPPURE LO SI SMINUISCE---,tutto questo per la particolarita' dei suoi approcci al mercato decisamente fuori dal comune e di difficile comprensione a chiunque cerchi spiegazioni,sia nelle sue parole, sempre contornate da particolari inerenti --LA BIBBIA-- o comunque -LEGGI NATURALI--, sia nei suoi grafici, particolareggiati da movimenti planetari.
E' sicuramente la piu' intrigante, affascinante, e particolare scuola di pensiero conosciuta,e non importa se poi non si riesce a capirne molto, ma per chi rimarra' affascinato,e vorra'appprofondire sara' un'esperienza unica, e non solo dal punto di vista del trading.
Dopo questo mio pensiero, lascio a voi come al solito, se vi ha incuriosito, il ricercare approfondimenti

continua............

mercoledì 17 giugno 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 20...(trading on line)


La tecnica di Ralph Nelson Elliott: Sviluppata da Ralph Nelson Elliott (1871-1948), utilizza come base matematica la serie numerica di Fibonacci e le proprietà particolari che ad essa vengono ascritte. La serie numerica è la seguente: 1 , 1 , 2 , 3 , 5 , 8 , 13 , 21 , 34 , 55 , 89 , 144 , 233 , 377 ….. praticamente la serie prosegue all’infinito come somma dell’ultimo numero con il precedente. Alcune, tra le molte caratteristiche particolari della serie numerica, che a noi in seguito serviranno, sono:

Dividendo ogni numero per il successivo si ottiene: 1; 0,5; 0,666 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero e cioè 0,618;

Dividendo ogni numero per il precedente si ottiene: 1; 2; 1,5; 1,666 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero e cioè 1,618.

Dividendo ogni numero per il terzo successivo si attiene: 0,333; 0,2; 0,25; 0,230 ; 0,238 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 0,236;

Dividendo ogni numero per il secondo successivo si ottiene: 0,5; 0,333; 0,4; 0,375; 0,384 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 0,382;

Dividendo ogni numero per il secondo precedente si ottiene: 2; 3; 2,5; 2,666; 2,6; 2,625; 2,615 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 2,618;

Dividendo ogni numero per il terzo precedente si ottiene: 3; 5; 4; 4,333; 4,2; 4,25; 4,230 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 4,236;

I numeri che si utilizzeranno in seguito sono: 0,236; 0,382; 0,50; 0,618; 1; 1,618; 2,618; 4,236, una parte serviranno per determinare i probabili targets di correzione e l’altra parte per determinare i targets degli impulsi; tali numeri rappresentano sempre relazioni percentuali tra le onde
Sostanzialmente, un ciclo completo della teoria di Elliott, composto da otto onde, si può suddividere in due cicli ben distinti. Il primo è formato da cinque onde ed è detto ciclo impulsivo. Il secondo è formato da tre onde ed è detto ciclo correttivo. Quello che viene definito come ciclo completo, in realtà, è una nuova onda 1 e 2 di un ciclo di grado maggiore.
Come al solito se vi ha incuriosito vi auguro buona ricerca e di approfondire il tutto

continua..............

giovedì 11 giugno 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 19..(trading on line)


Iniziamo quindi con La Teoria di Dow.La Teoria di Dow (Dow Theory) è un insieme di definizioni e regole relative al comportamento dei prezzi degli strumenti finanziari presentata da Charles Dow sulla quale si basa l'analisi tecnica moderna. Charles H. Dow fu un giornalista americano che, ai primi del '900, scrisse in una serie di articoli sul Wall Street Journal una serie di osservazioni sui comportamenti dei mercati finanziari, analizzati mediante l'utilizzo di grafici. Si deve quindi a lui e alla sua Teoria la nascita e la divulgazione dell'analisi tecnica, oltre che lo sviluppo dei primi indici azionari, tra cui il Dow Jones


I sei principi di base della Teoria di Dow Teoria si possono riassumere come segue:

Il mercato è formato da tre tendenze (trend): trend primario (nel lungo periodo), secondario (nel medio periodo) e minori (nel breve periodo).
Le tendenze si suddividono in tre fasi: accumulo (solo le "mani forti" investono), partecipazione del pubblico (ritorno della fiducia nel mercato) e distribuzione (tutti investono, momento di euforia del mercato)
Il mercato azionario sconta tutte le notizie: i prezzi delle azioni incorporano e riflettono velocemente tutte le infomazioni che le riguardano
Le medie del mercato azionario devono confermarsi a vicenda: occorre che il trend di un settore sia confermato anche dall'andamento dei settori a lui collegati
Le tendenze devono essere confermate dal volume: il volume in genere segue i prezzi, però se l'andamento è caratterizzato anche da forti volumi, allora è veritiero
Le tendenze esistono fino a che dei segnali definitivi dimostrano che sono terminate: brevi periodi di movimenti in controtendenza non costituiscono inversione di rotta del mercato salvo un persistere degli stessi.
Nel 1897, Charles Dow sviluppò due indici di mercato: l' Industrial Average, che includeva 12 blue chips e il Rail Average che ne includeva altre 20. Oggi sono noti come il Dow Jones Industrials Average e il Dow Jones Transportation Average. La "Dow Theory" risultò da una serie di articoli pubblicati da Charles Dow nel Wall Street Journal tra il 1900 e il 1902. Alla sua morte, WilIiam P. Hamilton e Robert Rhea ne ripresero e riorganizzarono i concetti, strutturandoli nella forma oggi conosciuta Come per gli indicatori, non e' mia intenzione approfondire ogni singola --TEORIA--,ma offrire a chi legge,uno spunto,e una piu' ampia possibile finestra, dove poter ricercare cio' che lo faccia sentire maggiormente a suo agio,sia nello studio,sia nella pratica.
Ovviamente, per coloro che vogliono approfondirne i concetti,sulla Teoria di Dow non c'e' che sbizzarrirsi cercando in internet.
continua.............

giovedì 4 giugno 2009

LA TRUFFA -DEI SOLDI- 18..(TRADING ON LINE)


Oltre agli strumenti di calcolo accennati.-oscillatori indicatori-- esistono -scuole di pensiero- sul trading e il suo svolgimento, che sono poi quelle piu' antiche, quelle per dirla tutta, nate quando sono nate le borse, e che per ovvi motivi, non potevano usufruire della tecnologia attuale.
Dobbiamo,secondo il mio punto di vista, soffermarci un'attimo a riflettere appunto su questa situazione.
La maggior parte dei calcolatori per TRADING ON LINE hanno cominciato la sua comparsa negli anni -1980- circa senza stare a sottilizzare, quindi se pensiamo che gia'nel -1700- circa, quindi quasi tre secoli prima',per seguire le quotazioni del riso, si utilizzavano le famose ancor oggi, e permettetemi anche piu' di ieri, CANDLESTICK, naturale una riflessione sulla necessita' di utilizzare molta tecnologia, forse troppa, che invece di chiarire il quadro d'insieme puo'spesso complicarlo.
Con questo non voglio dire che la tecnologia non vada utilizzata, credo pero' ci sia bisogno di fare un distinguo fra tecnologia al servizio del TRADER quindi UN AIUTO AD ALLEGGERIRE ALCUNE PROCEDURE, E INVECE --FAR CREDERE--E QUINDI UTILIZZARLA COME SOSTITUTA DEL TRADER.
Come ho gia' avuto modo di esprimermi il TRADING ON LINE --NON E' PER TUTTI-- proprio perche' come tutte le attivita' di una certa particolarita' non si addice a chiunque.
Provate a porvi semplici domande:
Oggi esiste internet ed e' quindi piu' semplice cercare e trovare cio' che si vuole, compresi software --miracolosi--.
Allora come mai la maggior parte dei trader e' destinata alla perdita???
Come mai nonostante tutta questa tecnologia,grafici tridimensionali ecc.ecc. la percentuale di TRADER PERDENTI rimane quella di sempre????
Ovviamente non ho tutte le motivazioni a portata di -tastiera- ma di certo un'opinione l'ho e ben chiara in testa, IL TRADING PROFITTEVOLE SI CREA CON IL GENIO CREATIVO CHE STA NELLA NOSTRA MENTE, CON LO STUDIO DEI MERCATI, LE LORO SITUAZIONI,LE LORO ABITUDINI I LORO AVVERTIMENTI.
IN poche parole -STUDIO STUDIO E ANCORA STUDIO, SENZA MAI MOLLARE.
Torniamo quindi alle scuole di pensiero accennate sopra:
TEORIA DI DOW
TEORIA DI ELLIOTT
W.D.GANN
CANDLESTICK
CAGI
POINT AND FIGURE
continua.................