Alla luce del precedente post, e' dunque fondamentale, come gia' in precedenza scritto, fare i passi il piu' possibile con la giusta sequenza.
Per prima cosa bisogna valutare il lato finanziario, rapportato al lo strumento finanziario che andiamo a studiare, e che quindi possa rientrare nelle nostre possibilita', con una certa comodita'.
Non operate su mercati che vi possono mettere alle corde in poche operazioni, almeno -sette- operazioni in loss dovreste essere in grado di sopportarle, se non e' cosi' lasciate perdere almeno fino a quando tutto e' al proprio posto.
Controllate bene se non potete stare davanti al computer,il livello di loss raggiunto durante l'operativita', e fatevi bene i conti, se tutto rientra nei vostri calcoli preventivati, se non dovesse essere cosi' cercate di risolvere la problematica quando ancora e' tutto una simulazione, perche' quando si fara' sul serio, come ho gia' avuto modo di scrivere le cose gia' si complicheranno di suo per motivi naturali e ovvii.Non e' possibile per natura poter preventivare il 100% delle problematiche, ed e' appunto partendo da questo presupposto, che tutto cio' che e' in nostro potere correggere, sia fatto per tempo.
Per quanto riguarda il parametro da osservare, per quanto riguarda lo stop loss, ognuno ha le sue belle teorie, e credo che chi stia leggendo ne avra' quindi un'idea, giusta o sbagliata che sia.
Su questo punto si potrebbero scrivere un sacco di cose, dipende dal mercato......... dipende dalla propensione al rischio........
dipende da cosa si vuole ..... dipende.....dipende....., e c'e' anche chi sostiene che lo stop loss e' superfluo, e addirittura si guadagna solo non mettendo un tetto alle operazioni effettuate, lasciandole liberamente a se stesse--TANTO POI IL MERCATO RISALE--.
IO personalmente rispetto ogni punto di vista, anche perche' ognuno e' libero di fare e gestire il proprio denaro come meglio crede, ma ovviamente e spero si sia capito, NON LO CONDIVIDO.
Sono piuttosto per le proporzioni, cosa voglio dire!?
voglio dire che tutto deve avere un senso proporzionale per poter dare i frutti, altrimenti il carro si ribalterebbe ogni volta.
Le operazioni borsistiche, non differiscono dalla nostra bottiglia d'acqua che vediamo ed usiamo tutti i giorni sulle nostre tavole, la classica bottiglia da un litro.
La prima cosa a cui pensare durante l'operativita'e' il salvaguardare il capitale iniziale, cioe' il nostro litro d'acqua, facendo cosa?
Facendo una proporzione fra l'acqua che si consuma normalmente, e la nostra capacita' di approvvigionamento.
L'acqua che si consuma e' il loss, mentre l'approvvigionamento e' il gain, cio' che siamo stati capaci di guadagnare, va da se' che se beviamo piu' di quello che dovremmo, quindi perdiamo piu' di cio' che abbiamo guadagnato, ogni volta bisognera' mettere in tavole piu' bottiglie per riuscire a stare al passo, quindi bisognera' guadagnare di piu' per portarci alla pari.
Avete letto bene, non per guadagnare, ma rischiare di piu' per mettervi alla pari, questo perche' non esiste la giusta proporzione tra rischio e guadagno, cioe' fra l'acqua bevuta e quella che avete a disposizione.
La mia idea sullo stop loss e' semplicissima, non deve mai essere piu' del gain preventivato, cioe' quella proporzione di guadagno che mirate quando aprite un' operazione.
Se per ipotesi il vostro sistema vi puo' dare 100€ ad esempio di guadagno ad operazione, il loss quindi lo stop loss deve essere posto al massimo a 100€.
Tutto questo per proporzione, il vostro sistema di trading, deve lavorare in negativo ben 6 sei volte su 10 dieci per subire perdite, e va da se' che se nella normalita',-E NON NELLA CASUALITA'- questo succede, significa che c'e' qualcosa da rivedere nelle regole di trading.
Qualsiasi altro modo di impiantare un sistema di stop loss, cioe' del tipo superiore al gain preventivato, non solo lo ritengo pericoloso, ma illogico sotto il profilo matematico statistico.
Aumentare di 20€ lo stop loss, sempre mantenendo come esempio i 100€ di gain preventivato ad operazione porterebbe matematicamente parlando, a dover effettuare 6 sei operazioni in positivo per riuscire ad andare alla pari di 5 operazioni in perdita.
Ora va da se' che con queste prospettive e' meglio cambiare idea e non tradare, almeno non si perderanno un sacco di soldi, perche' il rischio paragonato alla proporzione di guadagno e' davvero alto.
continua................
giovedì 15 ottobre 2009
mercoledì 7 ottobre 2009
LA TRUFFA -DEI SOLDI- 36....(PRIMI PASSI NELLA FINANZA)
Nel concentrare le nostre risorse,concentrandoci su un mercato, non dobbiamo commettere l'errore di sceglierne uno a caso, cioe' pensando che uno ne valga un'altro, altrimenti rischieremmo di studiare un mercato, magari a noi inaccessibile.
Qui' entra in gioco il famoso -IO-,cioe' il conoscersi, di fondamentale importanza,infatti e' a questo punto che i ragionamenti fatti nei post iniziali, cominciano a riemergere, e ad avere una valenza reale.
Visto dunque che sarebbe meglio mettere tutte le nostre capacita' in un solo mercato, per ovviamente ottimizzare le nostre risorse, sarebbe controproducente, cercare di conoscere a fondo qualcosa che poi all'atto pratico non potremmo sfruttare.
Sto parlando ovviamente del lato economico, sotto i vari aspetti, dal margine richiesto,cioe' il capitale che la banca vi chiede come garanzia per poter operare, il valore del minimo movimento tick, o punto che sia, e la volatilita' del mercato stesso.
Tutte queste componenti, fanno una differenza sostanziale,che esulano dalle vostre capacita', visto e considerato che non tutti hanno il portafoglio a fisarmonica, e possono permettersi 10.000-15000€ come capitale da mettere a garanzia per poter operare.
Quindi per quelli che non possono o vogliono mettere in palio cifre del genere, -SI STA PARLANDO DELL'INIZIO- e' consigliabile fare una ricerca sui mercati che piu' si addicono alle vostre portate finanziarie, e alla vostra capacita' di sopportazione alla pressione, che ogni mercato inevitabilmente vi sottoporra'.
Capito questo concetto, di per se' semplice, ma poco considerato quando si inizia a studiare, significa non trovarsi ad aver effettuato mesi e mesi, ma in realta' sono anni a studiare un qualcosa che al lato pratico, cioe' quando prendiamo la decisione di operare sul serio, ci rendiamo conto che non puo' fare per noi.
Quando durante gli studi, si fa simulazione sulla carta, si annota se la giornata e' stata positiva oppure no, senza per ovvi motivi, averla vissuta veramente, cioe' attaccato al video seguendo movimento per movimento con tutto quello che il vostro cervello in dati momenti AVREBBE POTUTO macchinare ecc.
A volte, non ci si rende nemmeno conto del loss subito prima magari di essere andati in positivo, quindi la domanda e': MA NELLA REALTA' IN QUEL FRANGENTE CIOE'--IL LOSS- SARESTE UGUALMENTE RIMASTI SUL MERCATO??
altra domanda: MA QUANTO LOSS SIETE DISPOSTI A CONCEDERE PRIMA DI USCIRE DAL MERCATO???
altra domanda: VI POTETE PERMETTERE SETTE -MASSIME PERDITE -CONSECUTIVE, SENZA COMPROMETTERE IL CAPITALE, PER POTER OPERARE ANCORA SU QUEL MERCATO???
Per massime perdite intendo quello che voi avete preventivato durante gli studi come capitale massimo da sacrificare per ogni operazione.
continua.............
Qui' entra in gioco il famoso -IO-,cioe' il conoscersi, di fondamentale importanza,infatti e' a questo punto che i ragionamenti fatti nei post iniziali, cominciano a riemergere, e ad avere una valenza reale.
Visto dunque che sarebbe meglio mettere tutte le nostre capacita' in un solo mercato, per ovviamente ottimizzare le nostre risorse, sarebbe controproducente, cercare di conoscere a fondo qualcosa che poi all'atto pratico non potremmo sfruttare.
Sto parlando ovviamente del lato economico, sotto i vari aspetti, dal margine richiesto,cioe' il capitale che la banca vi chiede come garanzia per poter operare, il valore del minimo movimento tick, o punto che sia, e la volatilita' del mercato stesso.
Tutte queste componenti, fanno una differenza sostanziale,che esulano dalle vostre capacita', visto e considerato che non tutti hanno il portafoglio a fisarmonica, e possono permettersi 10.000-15000€ come capitale da mettere a garanzia per poter operare.
Quindi per quelli che non possono o vogliono mettere in palio cifre del genere, -SI STA PARLANDO DELL'INIZIO- e' consigliabile fare una ricerca sui mercati che piu' si addicono alle vostre portate finanziarie, e alla vostra capacita' di sopportazione alla pressione, che ogni mercato inevitabilmente vi sottoporra'.
Capito questo concetto, di per se' semplice, ma poco considerato quando si inizia a studiare, significa non trovarsi ad aver effettuato mesi e mesi, ma in realta' sono anni a studiare un qualcosa che al lato pratico, cioe' quando prendiamo la decisione di operare sul serio, ci rendiamo conto che non puo' fare per noi.
Quando durante gli studi, si fa simulazione sulla carta, si annota se la giornata e' stata positiva oppure no, senza per ovvi motivi, averla vissuta veramente, cioe' attaccato al video seguendo movimento per movimento con tutto quello che il vostro cervello in dati momenti AVREBBE POTUTO macchinare ecc.
A volte, non ci si rende nemmeno conto del loss subito prima magari di essere andati in positivo, quindi la domanda e': MA NELLA REALTA' IN QUEL FRANGENTE CIOE'--IL LOSS- SARESTE UGUALMENTE RIMASTI SUL MERCATO??
altra domanda: MA QUANTO LOSS SIETE DISPOSTI A CONCEDERE PRIMA DI USCIRE DAL MERCATO???
altra domanda: VI POTETE PERMETTERE SETTE -MASSIME PERDITE -CONSECUTIVE, SENZA COMPROMETTERE IL CAPITALE, PER POTER OPERARE ANCORA SU QUEL MERCATO???
Per massime perdite intendo quello che voi avete preventivato durante gli studi come capitale massimo da sacrificare per ogni operazione.
continua.............
lunedì 5 ottobre 2009
LA TRUFFA -DEI SOLDI- 35....(PRIMI PASSI NELLA FINANZA)

Proseguendo il discorso sull'affrontare i mercati,dobbiamo fare una distinzione tra quantita' di dati a disposizione, e mercati da studiare.
Un -VECCHIO DETTO: CHI DICE DI SAPER FAR TUTTO, ALLA FINE NON SA FAR NULLA.-
Credo che a chiunque, sia capitato di incontrare durante il proprio percorso di vita, la classica persona che si vanta di sapersi arrangiare in tutto, e nella quasi totalita' delle volte, queste persone -TENDONO PROPRIO A VIVERE ARRANGIANDOSI.-
Questo vecchio detto, e' decisamente il miglior esempio, anche se lo riportiamo sul mercato finanziario, infatti in questo settore, ci sono molti prodotti su cui operare,e appena si crede di aver trovato un metodo che possa dare risultati soddisfacenti, non si vede l'ora di testarlo su molti mercati.
Ora fino a quando lo si testa virtualmente, e' un discorso, altra faccenda e' operare realmente, infatti all'inizio di questo blog, ho scritto appunto che uno dei possibili problemi poteva essere la concentrazione, o meglio il pericolo di perdere la concentrazione.
Credo di non voler assolutamente cercare di restringere i comparti su cui studiare, ma credo anzi di sconsigliare un passaggio poco espresso, cioe' quello della dispersione.
La dispersione della concentrazione come abbiamo gia' avuto modo di dire, e' una cosa assolutamente da evitare, crea confusione, stanchezza mentale e fisica , e pochi risultati concreti, va da se'quindi che se si vogliono fare passi avanti, sarebbe cosa buona, ricordarsi di questa problematica nel caso vi ci dovreste capitare, vostro malgrado.
Per evitare tutto cio', la cosa piu' -semplice- e' quella di utilizzare tutte le vostre rirorse, su un mercato specifico, e studiarlo in tutte le sue parti possibili ed immaginabili.
continua...........
giovedì 1 ottobre 2009
LA TRUFFA -DEI SOLDI- 34PRIMI PASSI NELLA FINANZA)

Proseguendo nella nostra avventura, bisogna, credo a questo punto, sottolineare il fatto che non esistono mercati piu' semplici di altri.
Perche' scrivo questo!?, perche' sovente all'inizio e non solo, ci si puo' far sopraffare da confusione, essa e' ovviamente creata dalla difficolta' della materia in questione, e da un percorso formativo non proprio lineare.
Come abbiamo visto nei precedenti post, le scuole di pensiero riguardanti il trading, sono diverse, non solo tecnicamente, ma anche ideologicamente.Questo porta l'aspirante trader, a dover entrare e cercare di capire mondi totalmente differenti, a volte in contrapposizione addirittura.
Ovviamente vi starete domandando, COME E' POSSIBILE AVERE DUE PENSIERI CONTRAPPOSTI SE IL MERCATO E' UNO???
LA RISPOSTA E' MENO MALE CHE E' COSI' ALTRIMENTI NON ESISTEREBBE LA CONTRATTAZIONE.
Ma lasciando questa logica di mercato, la contrapposizione data appunto da -INTERPRETAZIONI, perche' di questo si tratta- crea naturalmente contrasti, che inevitabilmente saranno a volte condivisi per una motivazione a volte rifiutati per altre motivazioni, causando durante il percorso l'effetto yo-yo, con l'allontanamento da alcuni concetti considerati, in un primo momento errati o non graditi, per poi riavvicinarsi avendoli magari capiti meglio, o avendoli inseriti nel giusto contesto.
Questo modo di portare avanti lo studio, non solo e' per quanto mi riguarda -GIUSTO, MA LO RITENGO NECESSARIO-, PERCHE' NELLA SUA COMPLESSITA'INIZIALE, CHI CI SI RITROVA DENTRO, HA LA PROVA CHE STA PERCORRENDO, QUINDI CONOSCENDO DIVERSE REALTA', DALLE QUALI ESTRAPOLARE CON LE PROPRIE CAPACITA'LE VERE ESSENZE, QUEL CONCENTRATO DI GIUSTO EQUILIBRIO che gli fara' fare i passi successivi filtrando sempre piu' cio' che non serve.
Allo stesso modo, e' possibile durante lo studio, cadere nella falsa convinzione, che esistono mercati piu' semplici da tradare,a volte questo succede quando durante gli studi, cio' che si sta osservando, per motivi che non stiamo a sindacare, compie movimenti facilmente interpretabili, con la conseguenza, falsa convinzione che quello sia un mercato piu' semplice di altri.
Questo argomento si riallaccia al post -32- dove appunto consigliavo di avere piu' dati possibili per ovviare a questo problema, perche' di problema si tratta, creandovi magari leggerezza mentale nei confronti del mercato in discussione, fuorviandovi profondamente.
A volte ripeto alcuni concetti, che ritengo importanti, come appunto l'ultimo citato, perche' come un effetto domino, quello che puo' sembrare un piccolo problema di percorso, puo' creare piu' ostacoli di quello che si pensa, e se possiamo evitarli perche' sappiamo che puo' succedere, e' un notevole vantaggio.
Molto diverso invece e' il modo in cui si affrontano o si dovrebbe affrontare i mercati...........
continua.................
martedì 22 settembre 2009
LA TRUFFA -DEI SOLDI- 33(PRIMI PASSI NELLA FINANZA)
Un bentornati a Tutti dalle vacanze.
Volevo, in questo post, scrivere qualcosa, riguardo le -NEWS-, quelle notizie che ogni giorno o quasi, vengono divulgate al popolo dei trader e non solo, riguardanti l'andamento macroeconomico a livello planetario.
E' naturale e scontato, che cio' che scrivero', e' solo la mia umile opinione, ma credo che il mio pensiero possa servire a molti, almeno a far riflettere su un punto ben preciso.
Queste -NEWS- per molti sono essenziali per fare trading, o almeno cosi'sembra che professino, e si legge che per fare bene in questa attivita' bisogna assolutamente esserne a conoscenza, e seguirle assiduamente.
Ora qui' bisogna fare un distinguo, cioe', un conto e' essere informati-NON GUASTA MAI. ANZI- e un conto e' che siano essenziali per fare trading.
Sento gia' cori di dissenso, ma ripeto e' solo la mia opinione, e come tale opinabile.
Torniamo ora al succo della faccenda,ho voluto inserire questo post per due motivi, uno e' perche' sono convinto di cio' che scrivero', due perche' chi volesse intraprendere l'attivita' di trading, basato in gran parte sulle -NEWS- puo' valutare da Se' questo mio pensiero, e trarne le dovute conclusioni.
I mercati per come la vedo io, non seguono affatto il ciclo economico in maniera parallela al mercato reale, nel senso che in un periodo di buone notizie macroeconomiche, non e' una novita' che il mercato, proprio in quel frangente abbia delle correzioni, oppure in un periodo in cui l'economia -REALE- abbia rallentamenti, i mercati salgano.
Questo non solo e' possibile, ma logico, visto e considerato che i mercati finanziari, per sua natura devono -ragionare- facendo proiezioni della situazione economica -REALE- verso il fututro.
Per interderci meglio, gli operatori sui vari mercati, non leggono le notizie come le potremmo interpretare -NOI-, nel senso che cio' che viene divulgato oggi, serve come punto -0- della loro bilancia, e non come livello in quanto tale.
Una buona notizia per fare un'esempio, sui livelli di produttivita' della -FIAT- puo' innescare grosse vendite di azioni, questo perche' dipende in quale momento questa notizia viene divulgata, se per ipotesi il dato e' stato -artefatto- dagli incentivi, e questi stanno per scadere, il ragionamento e':
RIUSCIRA' FIAT A MANTENERE QUESTA PRODUTTIVITA' ANCHE SENZA GLI INCENTIVI???? E QUI' SCATTERANNO PROBABILI VENDITE PUR -SU UNA BUONA NOTIZIA-.
Le -NEWS- nell'immediato possono essere fuorvianti, e di difficile collocazione, proprio perche' le variabili sono molteplici.
Un'altro esempio, viene dato dagli analisti, in genere e' molto difficile dare torto a un'analista finanziario, questo perche' in pochissime parole e' possibile uscire dall'inghippo esattamente in questo modo:
Facciamo un'ipotesi, l'analista attende l'uscita della notizia, se e' positiva e il mercato scende si esprime in questo modo:-SI CERTO LA NOTIZIA E' POSITIVA, MA ERA SCONTATA GIA' DAL MERCATO, QUINDI, NON ESSENDO SUPERIORI ALLE ATTESE .................... IL MERCATO VENDE.
BENE, ORA SULLA STESSA IDENTICA NOTIZIA IL MERCATO SALE, QUINDI L'ESPRESSIONE CAMBIA IN:
E' NATURALE CHE, A FRONTE DI QUESTA CONFERMA POSITIVA DEL TREND, IL MERCATO NON POTEVA CHE PREMIARE IL LAVORO PORTATO AVANTI DAGLI AMMISTRATORI DELEGATI............ECC.ECC..
Come avete potuto vedere con la stessa notizia, e non con alcune, e' possibile, senza dover fare molti giri di parole, poter trasformare a piacimento il discorso di contorno e non cadere in contraddizione.
Questo piccolo esempio vuol servire, a tutti quelli che pensano di non essere in grado, di formulare giuste analisi sulle notizie, e che quindi si convincono che e'possibile farlo sentendo qualche -GURU-,come e' semplice e sottile, la linea che puo' far sembrare QUESTE PERSONE SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA DEL MERCATO,dando la giusta visione, deprimendo il piccolo trader, e facendolo sentire sempre fuori posto.
Anche in questo caso, tutto il discorso voleva portare l'attenzione sul fattore -CONOSCENZA-, cercando di non farvi perdere tempo prezioso, su particolari settori della finanza che per quanto ci si possa informare, resteranno per ovvi motivi troppo bui ai piccoli trader, poter avere un quadro della situazione, estremamente reale, che si basi sulle notizie, che a volte vengono tra l'altro riviste ecc. ecc. puo' essere un modo di fare trading molto pericoloso e con risultati deprimenti.
continua...........
Volevo, in questo post, scrivere qualcosa, riguardo le -NEWS-, quelle notizie che ogni giorno o quasi, vengono divulgate al popolo dei trader e non solo, riguardanti l'andamento macroeconomico a livello planetario.
E' naturale e scontato, che cio' che scrivero', e' solo la mia umile opinione, ma credo che il mio pensiero possa servire a molti, almeno a far riflettere su un punto ben preciso.
Queste -NEWS- per molti sono essenziali per fare trading, o almeno cosi'sembra che professino, e si legge che per fare bene in questa attivita' bisogna assolutamente esserne a conoscenza, e seguirle assiduamente.
Ora qui' bisogna fare un distinguo, cioe', un conto e' essere informati-NON GUASTA MAI. ANZI- e un conto e' che siano essenziali per fare trading.
Sento gia' cori di dissenso, ma ripeto e' solo la mia opinione, e come tale opinabile.
Torniamo ora al succo della faccenda,ho voluto inserire questo post per due motivi, uno e' perche' sono convinto di cio' che scrivero', due perche' chi volesse intraprendere l'attivita' di trading, basato in gran parte sulle -NEWS- puo' valutare da Se' questo mio pensiero, e trarne le dovute conclusioni.
I mercati per come la vedo io, non seguono affatto il ciclo economico in maniera parallela al mercato reale, nel senso che in un periodo di buone notizie macroeconomiche, non e' una novita' che il mercato, proprio in quel frangente abbia delle correzioni, oppure in un periodo in cui l'economia -REALE- abbia rallentamenti, i mercati salgano.
Questo non solo e' possibile, ma logico, visto e considerato che i mercati finanziari, per sua natura devono -ragionare- facendo proiezioni della situazione economica -REALE- verso il fututro.
Per interderci meglio, gli operatori sui vari mercati, non leggono le notizie come le potremmo interpretare -NOI-, nel senso che cio' che viene divulgato oggi, serve come punto -0- della loro bilancia, e non come livello in quanto tale.
Una buona notizia per fare un'esempio, sui livelli di produttivita' della -FIAT- puo' innescare grosse vendite di azioni, questo perche' dipende in quale momento questa notizia viene divulgata, se per ipotesi il dato e' stato -artefatto- dagli incentivi, e questi stanno per scadere, il ragionamento e':
RIUSCIRA' FIAT A MANTENERE QUESTA PRODUTTIVITA' ANCHE SENZA GLI INCENTIVI???? E QUI' SCATTERANNO PROBABILI VENDITE PUR -SU UNA BUONA NOTIZIA-.
Le -NEWS- nell'immediato possono essere fuorvianti, e di difficile collocazione, proprio perche' le variabili sono molteplici.
Un'altro esempio, viene dato dagli analisti, in genere e' molto difficile dare torto a un'analista finanziario, questo perche' in pochissime parole e' possibile uscire dall'inghippo esattamente in questo modo:
Facciamo un'ipotesi, l'analista attende l'uscita della notizia, se e' positiva e il mercato scende si esprime in questo modo:-SI CERTO LA NOTIZIA E' POSITIVA, MA ERA SCONTATA GIA' DAL MERCATO, QUINDI, NON ESSENDO SUPERIORI ALLE ATTESE .................... IL MERCATO VENDE.
BENE, ORA SULLA STESSA IDENTICA NOTIZIA IL MERCATO SALE, QUINDI L'ESPRESSIONE CAMBIA IN:
E' NATURALE CHE, A FRONTE DI QUESTA CONFERMA POSITIVA DEL TREND, IL MERCATO NON POTEVA CHE PREMIARE IL LAVORO PORTATO AVANTI DAGLI AMMISTRATORI DELEGATI............ECC.ECC..
Come avete potuto vedere con la stessa notizia, e non con alcune, e' possibile, senza dover fare molti giri di parole, poter trasformare a piacimento il discorso di contorno e non cadere in contraddizione.
Questo piccolo esempio vuol servire, a tutti quelli che pensano di non essere in grado, di formulare giuste analisi sulle notizie, e che quindi si convincono che e'possibile farlo sentendo qualche -GURU-,come e' semplice e sottile, la linea che puo' far sembrare QUESTE PERSONE SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA DEL MERCATO,dando la giusta visione, deprimendo il piccolo trader, e facendolo sentire sempre fuori posto.
Anche in questo caso, tutto il discorso voleva portare l'attenzione sul fattore -CONOSCENZA-, cercando di non farvi perdere tempo prezioso, su particolari settori della finanza che per quanto ci si possa informare, resteranno per ovvi motivi troppo bui ai piccoli trader, poter avere un quadro della situazione, estremamente reale, che si basi sulle notizie, che a volte vengono tra l'altro riviste ecc. ecc. puo' essere un modo di fare trading molto pericoloso e con risultati deprimenti.
continua...........
giovedì 6 agosto 2009
LA TRUFFA -DEI SOLDI- 32 (PRIMI PASSI NELLA FINANZA)

Bene, ora che siamo STATI AVVISATI su cio' che abbiamo di fronte, si DOVREBBE aver capito CHE NON E' AFFATTO UNA PASSEGGIATA, E LA GUARDIA NON DEVE MAI ESSERE ABBASSATA, MAI E POI MAI.
Iniziamo quindi a cercare di vedere un pochino quale comportamento bisognerebbe avere per poter nel concreto iniziare l'avventura, sotto forma di studio, cioe' cominciare a stabilire un NUOVO PUNTO -O-
DA CUI PARTIRE.
Scrivo NUOVO PUNTO -O- PERCHE' IL PRIMO PUNTO -O- e' l'inizio della conoscenza personale, IL FAMOSO -IO- esposto nei primi post, che e' alla base del percorso.
Questo nuovo punto -O- invece, riguarda lo studio dei movimenti borsistici a prescindere dal mercato preso in considerazione.
Cosa voglio dire, che in questa fase non importa su cosa studiamo, l'importante e' cominciare a trarre informazioni dai movimenti di borsa.
La prima cosa da fare e' quella di procurarsi molti dati storici, cioe' molte giornate borsistiche dove poter effettuare backtesting, cioe' testare le vostre idee sui movimenti passati, e poter cosi' vedere se hanno un senso, dandovi risultati positivi oppure, risultati troppo discontinui.
Il fatto di avere molti dati, e' un vantaggio sotto molti aspetti, uno e' sicuramente quello di non vedere lucciole per lanterne, nel senso che con pochi dati a disposizione si potrebbe avere l'illusione di un buon sistema, quando al contrario, il sistema era buono solo perche' il mercato per alcune settimane, non ha fatto altro che salire, oppure solo scendere.
Un buon compromesso sarebbe quello di avere almeno un anno completo, se di piu' meglio ancora, per chi studia l'intraday, quindi con grafici dal minuto, ai 15 minuti all'orario, mentre chi deve studiare il medio lungo, sarebbe meglio 20-30 anni di storico a barre daily e week.
Ovviamente come ho gia' scritto piu' c'e' ne' meglio e', non guasta mai, ma perlomeno cosi' si hanno tutte le fasi di mercato durante l'anno per quanto rigurda l'intraday, ed e' gia' un vantaggio.
continua............
lunedì 3 agosto 2009
LA TRUFFA -DEI SOLDI- 31.(PRIMI PASSI NELLA FINANZA)
Siamo arrivati ad agosto, e spero che nel frattempo,questa passeggiata nel mondo del trading, sia stata utile anche solo ad una persona, e cio' che si e' scritto possa almeno aver fatto riflettere sulle difficolta' che si possono incontrare durante il percorso.
I lati negativi esposti nei vari post, non volevano certo essere un consiglio a lasciare perdere, anzi esattamente il contrario, ma facendo le cose per bene, studiando, seguendo con assiduita' e non quando capita,non facendosi prendere da facili entusiasmi, ma bensi' testare con calma e razionalita', cio' che si vuole applicare.
Guadagnare soldi e' cmq fatica, e gettarli in un turbinio di eventi che non si comprendono,credo che sia da sciocchi, i mercati non sono mai sazi di denaro,e perderne fa parte di questo lavoro, certo questo e' vero, ma tutto deve avere un senso, cosa che la perdita continua, e senza un perche' e' esattamente il contrario.
Il miraggio del denaro, fa commettere errori grossolani e irrazionali, acceca la logica elementare, facendovi vedere tutto a senso unico, peccato che il risveglio, o il ritorno alla realta' sia tutt'altra cosa.
Solo lo studio, l'impegno,e la passione vi porteranno risultati, e vi faranno vedere la realta' senza deformazioni.
Gli errori sono parte della natura, e causano miglioramento, se li si sanno riconoscere e ricordare,se invece, al contrario li consideriamo parte negativa a priori, siamo destinati a non progredire.
Gli errori sono scalini conosciuti, proprio perche' catalogati come tali dall'esperienza, e creatori a loro insaputa del gradino successivo sul quale posare il piede, riconoscerli aiuta a salire la scala senza inciampare nella ripetitivita' che e' sinonimo di -perdita costante-.
continua...........
I lati negativi esposti nei vari post, non volevano certo essere un consiglio a lasciare perdere, anzi esattamente il contrario, ma facendo le cose per bene, studiando, seguendo con assiduita' e non quando capita,non facendosi prendere da facili entusiasmi, ma bensi' testare con calma e razionalita', cio' che si vuole applicare.
Guadagnare soldi e' cmq fatica, e gettarli in un turbinio di eventi che non si comprendono,credo che sia da sciocchi, i mercati non sono mai sazi di denaro,e perderne fa parte di questo lavoro, certo questo e' vero, ma tutto deve avere un senso, cosa che la perdita continua, e senza un perche' e' esattamente il contrario.
Il miraggio del denaro, fa commettere errori grossolani e irrazionali, acceca la logica elementare, facendovi vedere tutto a senso unico, peccato che il risveglio, o il ritorno alla realta' sia tutt'altra cosa.
Solo lo studio, l'impegno,e la passione vi porteranno risultati, e vi faranno vedere la realta' senza deformazioni.
Gli errori sono parte della natura, e causano miglioramento, se li si sanno riconoscere e ricordare,se invece, al contrario li consideriamo parte negativa a priori, siamo destinati a non progredire.
Gli errori sono scalini conosciuti, proprio perche' catalogati come tali dall'esperienza, e creatori a loro insaputa del gradino successivo sul quale posare il piede, riconoscerli aiuta a salire la scala senza inciampare nella ripetitivita' che e' sinonimo di -perdita costante-.
continua...........
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